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Manovra anticrisi e persone con disabilità: Anffas Forlì contro i tagli discriminatori |
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Martedì 06 Luglio 2010 |
Nelle ultime settimane Anffas Onlus Forlì, come d'altronde Anffas nazionale, sta assistendo con preoccupazione all'avvicendarsi di notizie circa la previsione di tagli pesanti ed insensati a già insufficienti diritti e benefici per le persone con disabilità all'interno della Manovra Anticrisi attualmente all'esame della Commissione Bilancio del Senato.
L'ultima sconvolgente notizia è quella della presentazione di un emendamento che, contrariamente a quanto dichiarato nei giorni scorsi, si rivela ulteriormente peggiorativo anche rispetto a quanto precedentemente paventato. "In tale testo - spiega Giuliana Gaspari, presidente Anffas Forlì e presidente FISH Emilia Romagna - persiste l'innalzamento della percentuale di invalidità necessaria per la concessione dell'assegno mensile di assistenza agli invalidi civili parziali (256 euro al mese) disoccupati ed indigenti che introduce una "correzione" ulteriormente iniqua creando una discriminazione fra le persone affette da una sola minorazione (con percentuale di invalidità superiore al 74%) e quelle affette da varie patologie inferiori all'85%. Ma ancora più brutale è il subdolo intervento che modifica le condizioni medico-legali per l'accesso all'indennità di accompagnamento. L'emendamento governativo limita le future concessioni: indennità di accompagnamento solo a chi è immobilizzato o che non riesce a svolgere tutte le funzioni fisiologiche. Un criterio pericolosissimo nelle mani di Commissioni di valutazione alle quali non è stata indicata nessuna scala di valutazione a cui attenersi". Anffas Onlus nazionale, rappresentando la profonda angoscia degli oltre 14.000 familiari di persone con disabilità soci in Italia, già da tempo ha richiesto l'abrogazione del comma che prevedeva l'innalzamento della percentuale di invalidità, puntando l'attenzione sulla non più prorogabile revisione dell'intero sistema dell'accertamento di invalidità civile e stato di handicap (ancorato a tabelle e paradigmi ormai obsoleti e non adeguati a valutare l'effettiva condizione di disabilità e la necessità di sostegni) prevista dall'art. 24 della L. 328/2000, e si schiera quindi unitamente alla FISH (Federazione Italiana Superamento Handicap) ed alla FAND (Federazione fra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità) contro ogni forma di taglio discriminatorio nei confronti di persone e famiglie che ormai si trovano sempre più sul baratro della vera e propria povertà ed esclusione sociale. |